Consiglio comunale del 26 marzo, l'intervento della capogruppo Stefania Spiga sulla revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari

CONSIGLIO COMUNALE 26.03.2026 - INTERVENTO SU REVISIONE DELLA DISCIPLINA SULL’ORIGINE DOGANALE DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

Presidente, Sindaco, colleghe e colleghi,

Il tema affrontato è rilevante e attuale: la trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari e la tutela delle produzioni locali sono questioni che incidono direttamente sulla fiducia dei consumatori e sulla competitività delle nostre imprese agricole.

Lo è ancora di più alla luce di quanto accaduto pochi giorni fa a Cagliari, quando la Coldiretti ha portato in piazza oltre 3 mila tra agricoltori, allevatori e pescatori per richiamare l’attenzione della politica su problemi concreti: reddito delle imprese, costi di produzione, burocrazia, emergenze sanitarie e, tra questi, anche il tema dell’origine dei prodotti e delle distorsioni legate all’attuale normativa.

Quella mobilitazione ha avuto il merito di riportare al centro dell’agenda politica il valore strategico dell’agricoltura, non come settore marginale, ma come infrastruttura economica e sociale fondamentale per i territori.

In questo senso, riteniamo condivisibile l’obiettivo della mozione di promuovere una revisione del quadro normativo europeo, affinché sia garantita maggiore chiarezza sull’origine dei prodotti, superando quelle ambiguità che oggi possono derivare dall’applicazione del criterio dell’ultima trasformazione sostanziale.

Tuttavia, riteniamo doveroso evidenziare alcuni elementi di criticità.

Il primo riguarda l’efficacia dello strumento: si tratta di un atto che impegna il Sindaco ad attivarsi attraverso ANCI, Regione e rappresentanti nazionali ed europei. Un percorso legittimo e condivisibile, come sempre è stato fatto per questo tipo di mozioni, ma che sappiamo essere necessariamente lungo e indiretto, che difficilmente potrà produrre effetti nel breve periodo.

Il secondo elemento riguarda il livello locale. In questa mozione non troviamo un riferimento esplicito alle ricadute per il nostro territorio. L’abbiamo segnalato altre volte, non si fa uno sforzo maggiore per caratterizzare la mozione sull'identità agricola sansperatina, ma ci si limita all’approvazione di un facsimile, non si fa uno sforzo ulteriore per individuare azioni concrete che il Comune possa mettere in campo già oggi per sostenere le aziende agricole di San Sperate e valorizzare le produzioni locali. In questo senso, io come gli altri colleghi e colleghe della Commissione Statuto, in maniera unanime, abbiamo per esempio lavorato perchè non si perdesse il riferimento che era stato cassato nella nuova proposta presentata dalla maggioranza al riconoscersi “nei profondi valori della civiltà contadina e fonda il proprio sviluppo nel rispetto della memoria storica.”. E questo è il senso più profondo che deve guidarci nell’approvazione di questo testo anche oggi.

Infatti, proprio su questo piano l’ente ha margini di intervento importanti: penso, ad esempio, alla promozione della filiera corta, del marchio De.C.O., alla valorizzazione dei prodotti locali nelle mense scolastiche, al sostegno ai produttori del territorio e alla costruzione di una rete con realtà territoriali sovra comunali, come il Distretto rurale, per cominciare, del cui percorso non si sa più niente da diversi anni, che sarebbe certamente utile a promuovere le filiere locali.

Riteniamo che questi aspetti possano e debbano affiancare il livello più generale della richiesta istituzionale.

Infine, va considerata anche la complessità del tema: le filiere agroalimentari sono sempre più articolate e globali, e richiedono un approccio equilibrato, che garantisca trasparenza senza semplificazioni eccessive.

Per queste ragioni, pur riconoscendo i limiti evidenziati, esprimiamo voto favorevole alla mozione, nella convinzione che rappresenti un segnale politico utile e coerente anche con le istanze emerse dalla recente mobilitazione del mondo agricolo.

Allo stesso tempo, auspichiamo che questo Consiglio possa proseguire il lavoro con atti e iniziative più mirate, capaci di tradurre questi principi in azioni concrete a beneficio del nostro territorio.

Perché rafforzare l’agricoltura significa rafforzare la comunità.

Grazie.

Per il Gruppo San Sperate Tradizione e Futuro

La capogruppo


Stefania Spiga


Commenti