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Esproprio Santa Suja: una sentenza da oltre 5 milioni che pesa sul futuro di San Sperate

C’è una vicenda che attraversa oltre quarant’anni di storia amministrativa del nostro Comune e che oggi presenta il conto, in modo pesantissimo, a tutta la comunità di San Sperate. Il Tribunale Ordinario di Cagliari, con una sentenza di primo grado, ha condannato il Comune al pagamento di oltre 5,4 milioni di euro in favore dei proprietari dei terreni espropriati negli anni ’80 per la realizzazione del centro sportivo polivalente di Santa Suja. A questa cifra si aggiungono più di 64 mila euro di spese legali, oltre agli ulteriori oneri accessori e ai costi della consulenza tecnica. Una cifra enorme per un Comune come il nostro. Una cifra che non è solo un numero, ma rappresenta un macigno che rischia di condizionare le scelte future, comprimere gli investimenti e limitare i servizi per i cittadini. Una storia lunga decenni, segnata da errori L’origine di questa vicenda risale agli anni ’80, quando il Comune procedette all’esproprio di circa 40.000 metri quadri di terreni agricoli, ...

Il Post del Sindaco Madeddu sulla 𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐒𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐔𝐉𝐀.

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  𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐒𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐔𝐉𝐀. 𝐄’ 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐝𝐢 𝟏° 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐄𝐒𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐔𝐉𝐀. Con la 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧. 𝟐𝟓𝟎𝟗/𝟐𝟎𝟐𝟒 il Tribunale Ordinario di Cagliari – Sezione II Civile a seguito dell’𝐮𝐝𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖.𝟏𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝟓.𝟒𝟒𝟎.𝟎𝟎𝟎,𝟎𝟎 alla quale si aggiungono le spese del procedimento liquidabili in complessivi 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝟔𝟒.𝟒𝟐𝟒,𝟎𝟎 oltre rimborso spese generali, IVA ed accessori di legge e le spese della CTU ...

Sul Ponte San Sperate/Villasor

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  Il nostro Gruppo ha messo in evidenza l'assurdità che i due enti locali, San Sperate e Villasor non siano stati coinvolti in un tavolo tecnico con la provincia e di come sia assurdo che a distanza di anni, le amministrazioni non conoscano i dettagli del progetto del ponte. Gravissimo il fatto che non si sia messo a punto un piano di viabilità alternativa che prevedesse dei guadi o delle soluzioni alternative per evitare che si decuplichino i chilometri per uscire o entrare dal paese. Abbiamo espresso diponibilità all'amministrazione per le azioni di sensibilizzazione e informazione che dovranno essere fatte nei confronti della cittadinanza, dei pendolari e dei lavoratori che subiranno gravi danni da questa situazione. Per esigenze di spazio ovviamente non è stato possibile inserire tutto il ragionamento. Restiamo in attesa di aggiornamenti da parte del Sindaco.

Vietato parcheggiare davanti all'arte

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  Oggi su L'Unione Sarda. Approvare una delibera di indirizzi senza che l'Assessore competente sia presente è già un dato che si commenta da solo. Il Consiglio comunale è come sempre tagliato fuori, come tre anni fa quando è iniziata questa storia infinita sui sensi unici, pertanto il nostro parere non è stato minimamente ascoltato o richiesto dalla Giunta o dal Sindaco. E' la quarta volta che si interviene sulla mobilità in rioni come San Giovanni, senza mai arrivare al dunque, senza mai partire dall'ascolto dei residenti, dal confronto con le attività commerciali presenti. Pur riconoscendo l’importanza di alcuni passaggi che già noi avevamo inserito nel programma elettorale, come finalmente l'attenzione alla valorizzazione dei murales introducendo dei divieti di sosta, interventi praticamente a costo zero che si attendono da un decennio, non si offrono soluzioni alternative che vengano incontro alle esigenze dei residenti. Il Sindaco dovrebbe impegnarsi a parlare ...