Commissioni consiliari, dibattito acceso in Consiglio sul nuovo regolamento
La minoranza: «Rischio squilibri». Eliminata una norma contestata
Il Consiglio comunale di San Sperate ha approvato la modifica del Regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari, aggiornando un testo che risaliva al 1994. La seduta, convocata in sessione straordinaria il 27 novembre 2025, si è aperta alle ore 19:39 con 15 consiglieri presenti e 2 assenti.
Tra i vari cambiamenti approvati, quello che ha suscitato il confronto più acceso in aula riguarda l’articolo 8, dedicato alla composizione e al funzionamento delle commissioni consiliari permanenti.
Il nuovo sistema delle commissioni
La nuova formulazione modifica il modello precedente — tre membri, due di maggioranza e uno di minoranza — introducendo una struttura diversa:
due rappresentanti della maggioranza e un componente per ciascun gruppo di minoranza.
Questo meccanismo replica quindi all’interno delle commissioni gli stessi rapporti numerici presenti nell’aula consiliare.
Il nuovo regolamento introduce infatti un sistema diverso rispetto al passato. Le commissioni non saranno più composte da tre membri fissi — due di maggioranza e uno di minoranza — ma da due rappresentanti della maggioranza e un componente per ciascun gruppo di minoranza.
La vera novità è però l’introduzione dei voti ponderati: ogni componente della commissione esprime un numero di voti proporzionale ai consiglieri del proprio gruppo presenti in Consiglio comunale. In questo modo gli equilibri numerici dell’aula vengono di fatto replicati anche all’interno delle commissioni.
Il dibattito si è acceso soprattutto su una delle previsioni contenute nella proposta iniziale: il regolamento prevedeva che se in commissione fosse stato presente un solo rappresentante della maggioranza, questo avrebbe rappresentato automaticamente tutti i voti dei consiglieri di maggioranza.
Una norma considerata dal nostro gruppo fortemente squilibrata.
Durante la discussione è intervenuta la consigliera Stefania Spiga, componente della Commissione regolamenti, che si è soffermata proprio sul tema del criterio proporzionale e della rappresentatività della maggioranza nel sistema di voto, dichiarando voto favorevole ma esprimendo alcune perplessità sulla formulazione dell’articolo 8. Il confronto si è concentrato in particolare su una delle previsioni contenute nella versione iniziale della norma, relativa alla rappresentatività della maggioranza nel caso di presenza ridotta in commissione.
Dopo una sospensione dei lavori del Consiglio tra le 20:15 e le 20:24, il Presidente del Consiglio Enrico Collu, sentiti i capigruppo e la maggioranza, ha proposto un emendamento al testo dell’articolo 8. Il confronto ha portato il Consiglio comunale a bloccare l’introduzione di questa previsione, eliminandola dal testo finale del regolamento.
L’emendamento ha previsto lo stralcio di due parti della norma:
-
le parole “se entrambi presenti alla votazione”;
-
e soprattutto l’intero passaggio secondo cui se fosse stato presente un solo componente della maggioranza in commissione, questo avrebbe rappresentato automaticamente tutti i voti dei consiglieri di maggioranza
Nel dichiarare il proprio voto favorevole all’emendamento, la capogruppo Stefania Spiga ha sottolineato di aver sempre rappresentato l’intera minoranza consiliare e non soltanto il proprio gruppo politico.
La revisione del regolamento rappresenta certamente un aggiornamento atteso da tempo per l’organizzazione dei lavori consiliari. Tuttavia il nuovo sistema introdotto, in particolare il meccanismo dei voti ponderati nelle commissioni, potrebbe richiedere ulteriori verifiche nella sua applicazione pratica.
Le commissioni consiliari restano infatti uno degli strumenti principali di approfondimento e confronto politico prima delle decisioni del Consiglio comunale.
Nel corso della seduta anche la Segretaria comunale ha espresso alcune perplessità sull’impianto della norma, sottolineando come il nuovo regolamento potrebbe necessitare in futuro di ulteriori approfondimenti e possibili modifiche, soprattutto per chiarire alcuni aspetti applicativi del sistema dei voti ponderati.
Il tema resta quindi aperto.
Il funzionamento delle commissioni consiliari rappresenta infatti uno degli snodi principali della vita istituzionale di un Comune: è proprio in queste sedi che vengono analizzati i provvedimenti e costruito il confronto politico prima della discussione in Consiglio.
Per questo motivo l’applicazione del nuovo articolo 8 sarà osservata con attenzione nei prossimi mesi, per capire se il nuovo sistema riuscirà realmente a migliorare il lavoro consiliare o se sarà necessario tornare nuovamente sul regolamento.
Commenti
Posta un commento